NUOVO CORSO DI ERBORISTERIA – MARZO 2011

Vl° CORSO INTRODUTTIVO DI ERBORISTERIA   “Api, erbette ed erbacce, intrugli, tisane e miscugli”

 

Il  corso  è  rivolto  a  tutte/i  coloro  che  vogliono  avvicinarsi  ad un  sapere  antico , attraverso  la  conoscenza  di  piante  officinali  e  mangerecce .

La preparazione   di  semplici rimedi  naturali    come : oleoliti,  tinture, aceti  aromatici, emulsioni,  unguenti,  sciroppi  e  tisane. con  fiori,  foglie,  radici, cortecce ,etc

Lezioni  teoriche,  laboratori  “profumati”,  assaggi nutrienti,  variazioni  sul  tema  e  uscite  per  il  riconoscimento  delle  piante  officinali  e  mangerecce, visita al parco e  all  apiario  del  Forte Prenestino …e…laboratorio  di  smielatura !!

 

ARGOMENTI

  • Un  pizzico  di  storia.
  • La  pianta  come  organismo  vivente
  • Cenni  di  botanica  sistematica.
  • Cenni  di  anatomia  e  fisiologia  umana
  • Tempo  balsamico,  raccolta,  conservazione  e  principali  tecniche  di  estrazione  dei principi  attivi
  • Piante  officinali  utili all apparato  respiratorio, digerente, circolatorio, urogenitale  e per  la  cura  della  pelle  e  dei  capelli
  • Assaggi di aromaterapia
  • Laboratorio  di  fitopreparazioni
  • Laboratorio  teorico  pratico  di  apicoltura  e  visita  all’ apiario
  • Significato  dell’ apiario  nel    progetto  di  recupero  e  valorizzazione  delle aree  verdi  all’ interno  del  centro  sociale
  • Cenni  di  agricoltura  sinergica : esperienze  di  un  orto  sociale occupato e autogestito

 

CALENDARIO  DEGLI INCONTRI

 

MARZO

Giovedì   24 h 19,30-21,30

Venerdì   25 h 19.30-21.30

Sabato    26 h 10–13  Uscita

Giovedì   31 h 19.30-21.30

 

APRILE

Giovedì   7 h 19.30-21.30

Giovedì  14 h 19.30-21.30

Sabato   16 h 10 – 13 Uscita

Giovedì  21 h 19,30-21,30

 

MAGGIO

Giovedì    12 h 19.30-21.30

*Sabato   14 h 18.30-20.30*

Giovedì    19 h 19.30-21.30

Giovedì    26 h 19,30-21,30

*partecipazione al Roma Skill Share al c.s.o.a. LA TORRE

 

GIUGNO

Giovedì      9 h 19,30-21,30

Venerdì     16 h 19,30-21,30

Domenica  19 Uscita

Giovedì      23 h 19,30-21,30


VISITA al Parco e all’apiario del Forte Prenestino : data e orario da concordare

LABORATORIO di smielatura :  data e orario da concordare

SABATO    26 MARZO visita al Parco  di Tor Tre Teste

SABATO    16 APRILE visita al Parco di Tor Tre Teste

DOMENICA 19 GIUGNO visita all’orto sinergico occupato, (orario da concordare)

 

sottoscrizione  35€  al mese

disoccupati  e  studenti   25€  al mese

Info 334 8935301 offi...@insiberia.net

intrugliando.noblogs.org


 

Unguento

PREPARAZIONE DI UN UNGUENTO

L’unguento è un preparato a base di oli vegetali, oleoliti, burri (karitè e cacao) e cera d’api biologica. Ha una consistenza molle e untuosa ed è destinato ad essere assorbito per via cutanea.

 COME SI PREPARA

 Sciogliere a bagnomaria la cera d’api biologica (preventivamente pulita e grattugiata), il burro di karitè, il burro di cacao e mescolare assicurandosi che nonn rimangano residui solidi. Aggiungere successivamente gli oli, le tinture ed infine gli oli essenziali, miscelando il composto costantemente per amalgamare il tutto. Versare l’unguento ancora caldo negli appositi contenitori sterili e lasciar raffreddare almeno un giorno intero, affinchè la cera si indurisca completamente e la pomata si stabilizzi.

ERISIMO

Famiglia Crucifere

ERISIMO, Erysimum cheiranthoides

Erisimo, triaca

 

Nel secolo XVI gli erboristi suggerivano l’uso di questa pianta quale rimedio contro le morsicature d’insetti e di animali in genere, nonché come sostanza antivenefica. Ciò spiega l’origine del suo antico nome erboristico: “teriaca”, che deriva dal greco antico theriaki, cioè antidoto contro i morsi velenosi. A questo proposito, la pianta era considerata di per sé efficace, ma ancor di più se immersa nella “triaca veneziana”, un preparato medicamentoso che comprendeva parecchie altre erbe.

Un altro uso comune nel passato, era di somministrarne i semi ai bambini per combattere i vermi intestinali.

 

La pianta

A prima vista, E. cheiranthoides assomiglia a varie altre piante a fiori gialli, per esempio a Sinapsi arvensis. In particolare, però, le sue foglie presentano bordi lisci o poco dentati, mentre, le silique appaiono squadrate se tagliate trasversalmente.

E’ una pianta con almeno un fusto eretto ramificato e foglioso. Le foglie inferiori sono picciolate, le superiori sessili. I petali del fiore sono lunghi circa il doppio dei sepali. Il frutto è una siliqua lanuginosa e ha una sezione trasversale quadrata. I semi sono marrone chiaro.

L’altezza va dai 15 ai 90 cm. Fiorisce da maggio a luglio.

E. cheiranthoides è raro in Italia. E’ distribuito soprattutto nel Meridione, nei campi e ai margini delle strade.

Famiglia Papaveracee

ROSOLACCIO, Papaver rhoeas

Papavero, rosolaccio (rosa dei campi)

 

P. rhoeas, con i suoi fiori rossi, dà colore ai cigli delle strade e ai bordi dei campi in tutta Italia. Tuttavia, la vista, una volta familiare, dei campi di grano e granoturco rosseggianti di papaveri è oggi meno comune, a causa del diffondersi dell’uso di diserbanti e di una più completa pulitura dei semi di grano.

L’accostamento tra questa pianta e le coltivazioni di frumento è antichissima: Cerere, la dea latina delle messi e dell’agricoltura in genere, era raffigurata con una ghirlanda di P. rhoeas.

In passato, parti del papavero venivano adoperate quali rimedi per tutta una serie di malanni, compresi vari tipi di dolori, in particolare la gotta e il fuoco di S. Antonio; lo sciroppo a base di fiori, veniva somministrato ai bambini irrequieti per indurli al sonno.

 

La pianta

La pianta è alta ed eretta, con fiori grandi e solitari. Le foglie inferiori sono picciolate e hanno stretti lobi ricoperti di setole. Le foglie superiori, senza picciolo, solitamente sono trilobate; i peli sono ad angolo retto rispetto al fusto.

Il fiore va dai 7 ai 10 cm con petali sovrapposti e spesso macchiati. Il frutto è una capsula arrotondata, con un anello di pori vicino all’apice quando i semi maturano.

Altezza: 20-60 cm. Fiorisce da maggio a settembre.

Sapone autoprodotto ecologico per piatti

Questa ricetta è stata utilizzata durante il laboratorio della decrescita pratica Hack the Growth tenutosi ad Hackmeeting 2010 per autoprodurre parte del sapone da utilizzare durante i giorni dell’incontro.
Abbiamo ridotto le dosi per produrre un litro di prodotto :

-  3 limoni

-  400 ml di acqua

-  200 grammi di sale

- 100 ml di aceto

Tagliare i limoni in fette sottili togliendo solo i semi.
Frullarli con un mixer insieme ad un po’ di acqua e ad il sale, a lungo.
La poltiglia deve essere il più fina possibile.
Mettere tutto in una pentola, aggiungere tutta l’acqua e l’aceto e far
bollire per circa 10 minuti mescolando, affinché non si attacchi.
Quando il preparato inizia ad addensarsi, metterlo in vasetti di vetro,
possibilmente ancora caldo se si vuole creare una sorta di sottovuoto.
Se quando viene usato risulta troppo denso può essere allungato con
dell’acqua o, ancor meglio con dell’aceto, di modo che sia più sgrassante.

La ricetta è facilissima, per chi non ci crede linkiamo anche un video
tutorial non fatto da noi ma della stessa ricetta

Malva

MALVA   ( Malva Sylvestris )                                            

Pianta
erbacea della famiglia Malvacee con fiori di colore tra il lilla e il
rosa.

Diffusa
in tutta Italia dalle regioni mediterranee fino alla zona della
montagna.

Viene
adoperata in medicina come emolliente.

Malackos
significa nella lingua greca molle e mitigare, placare.

 

Famiglia:
Malvacee


Tempo
balsamico:
si utilizzano foglie e fiori in luglio e agosto


Principi
attivi:

Mucillagine,
glucosio, ossalato di calcio, sostanze resinose e pectiche, nelle
foglie; i fiori contengono mucillagini, la Malvina , ossalato di
calcio, sostanze resinose e pectiche.


Azione
farmacologica:

emolliente
e protettivo delle mucose

infiammazioni
delle vie urinarie

infiammazioni
tubo gastro-intestinale

tosse
e bronchite

espettorante
fluidificante del catarro mucolitico

catarro
vie respiratorie

dermopurificante
e dermoprotettivo

faringite
e rinofaringite

foruncolosi

gengivite

collutorio
oro-faringeo

stitichezza
per deperimento o atonia intestinale

 

                                                                                                              

Bardana

BARDANA    (Arctium
lappa
)                                                                  

 

Arktos
“orso” un riferimento alle infruttescenze spinose.

Lappa
deriva dal latino “lappare”, afferrare ad indicare la capacità
delle infruttescenze di rimanere attaccate agli animali che le
sfiorano.

Pianta
diffusa nei terreni incolti, vicino ai vecchi muri, dalla pianura
alla montagna. Si impiegano in cucina lessate con altre verdure

La
grossa radice ha proprietà diuretiche, depurative.

La
più importante applicazione è contro le affezioni della pelle quali
acne e foruncoli.


Famiglia:
Asteraceae, Compostae


Tempo
balsamico:
Si utilizzano le radici che si raccolgono in primavera,
semi raccolti in autunno.


Principi
attivi:

Olio
essenziale (Oleum Bardanae), inulina fino al 45%, mucillagini,
lappatine, tannino, Sali di potassio, calcio e magnesio, un principio
antibiotico simile alla penicillina, fitosteroli, acido clorogenico
(azione bioattivante cutanea), vitamine del gruppo B.

Azione
farmacologica:                                                                                             

Diuretico

depurativo
del sangue

Antiacneico

Antiforuncoloso

Antiseborroico

Alopecia

Anti
dermatosi squamose

Lassativo         

 

 

 

                                                                                               

Tarassaco ( Dente di Leone)

                                                           

 



TARAXACUM
OFFICINALE   
  

 

Pianta
erbacea della famiglia delle Composite conosciuta con il nome
popolare di “dente di leone”, dalle foglie commestibili.
E’
una delle erbe più note e diffuse nell’ambito terapeutico
popolare: i boccioli dei fiori si mettono sott’aceto come i
capperi, le foglie, giovani crude o cotte, compongono insalate
depurative.

Famiglia:
Composite

Tempo
balsamico:
il rizoma si raccoglie in autunno (settembre-ottobre) o in
febbraio prima che la pianta riprenda lo stadio vegetativo. Da giugno
ad agosto la radice è più amara.

Principi
attivi:
Taraxina
(alcaloide), taraxina (principio fortemente amaro), Sali minerali,
carotenoidi, fitosteroli, colina, tannini.

Azione
farmacologica:

diuretico, depurativo,   dispepsia
da atonia gastrica e intestinale
   lassativo
blando
, stitichezza
o stipsi, 
eczema, intossicazioni,  insufficienza
epatica,
ittero
e calcoli biliari
,inappetenza e anoressia                                                                                                




 

        


                                                                     

Ciao mondo!


Questo blog nasce dalla voglia di mettere in rete le esperienze e le conoscenze di  laboratori di erboristeria e autoproduzioni di vari spazi occupati romani.
Qui raccoglieremo i nostri appunti, le nostre ricette, gli appuntamenti e i corsi che organizzeremo nei prossimi mesi nella città di Roma.


Consigli, richieste e informazioni sono ben accette
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